E’ passato più di un anno da quanto il Guerriero, Pietro Taricone, è venuto a mancare per un errore di manovra durante un atterraggio con il suo paracadute, una scomparsa prematura che ha lasciato tutto senza parole. Ha lasciato sole le due donne della sua vita Kasia Smutniak e la figlioletta, ci sono voluti mesi prima che l’attrice riuscisse a spiegare alla bambina perchè non avrebbe più visto il suo adorato papà. Ci sono voluti mesi anche per ritrovare il sorriso, non la serenità, certo, ma la voglia di tornare a credere in questa vita che le ha portato via l’uomo con il quale stava formando una famiglia, dopo un momento di distrazione di Kasia Smutniak con Raz Degan, tutto era rientrato, ed erano tornati insieme.
kasia smutniak foto
Kasia Smutniak ritrova il sorriso insieme al suo amico Marco Giallini
È passato poco più di un anno da quando Pietro Taricone se n’è andato, giovanissimo, una manovra forse troppo azzardata nell’atterraggio con il suo paracadute, un errore umano che gli è costato la vita. Ha lasciato la sua compagna Kasia Smutniak sola e sconsolata con una bambina a cui doveva spiegare il perchè non avrebbe più potuto rivedere quel papà giovane, forte e coraggioso, forse troppo. In tutti questi mesi lei ha dovuto lottare per non farsi sovrastare dal dolore, trovare la forza per andare avanti e trasmettere serenità alla piccola Sophie, una difficile ripresa.
Kasia Smutniak: la difficile ripresa dopo Pietro Taricone
Sono passati tre mesi dalla morte di Pietro Taricone, Kasia Smutniak riprende faticosamente a vivere dopo quel terribile giorno in cui il suo compagno, per una manovra sbagliata in fase di atterraggio con il paracadute, ha perso la vita. Il settimanale Varity Fair le ha dedicato la copertina nell’ intervista si sfoga, non ha voluto essere presente alla Mostra del Cinema di Venezia dove è stato presentato il film “La passione”, girato prima della scomparsa di Pietro Taricone, non se l’ è sentita di partecipare ad un evento così importante in un momento tanto difficile. Ma è arrivato per Kasia Smutniak il momento di riprendere in mano le redini della sua vita.
Kasia Smutniak il primo timido sorriso dopo Pietro Taricone
Sono mesi di disperazione per Kasia Smutniak che non sembra trovare pace dopo la scomparsa del suo compagno Pietro Taricone, sola e disperata lotta per riuscire a trovare un senso a questa vita che le ha tolto un grande amore ed il papà della sua bambina, qualche fotografo ha avuto il coraggio di violare la sua privacy immortalandola in preda alla disperazione per il grande vuoto nel quale sta vivendo. E’ trascorso poco tempo, solo due mesi, il dolore di Kasia Smutniak è ancora troppo forte.
Kasia Smutniak: Pietro Taricone era unico !
Così dice Kasia Smutniak che parla per la prima volta dopo la scomparsa prematura di Pietro Taricone, difficile per lei parlare, schiva, poco abituata a raccontare della sua vita privata, riservata come è stata educata dai suoi genitori polacchi, parlare di Pietro Taricone a pochi giorni dalla disgrazia le costa dolore, cercare di tornare alla normalità appare essere assurdo.
Un funerale discreto, lontano dalla mondanità e assolutamente vietato a telecamere e fotografi, strettamente privato, come avrebbe voluto Pietro Taricone.
Pietro Taricone: non ha ancora perdonato Raz Degan
E’ passato qualche anno ma Pietro Taricone non ha ancora dimenticato il tradimento di Kasia Smutniak, sua compagna e mamma di sua figlia, e Raz Degan, compagno di Paola Barale. Si sfoga sulle pagine di Vanity Fair, raccontando che primo o poi lo incontrerà, non sarà un incontro piacevole, se all’ epoca, dice, si era legato le mani per evitare di prenderlo a pugni, incontradolo non esclude di … spaccargli il naso.
“Tutte le persone coinvolte in questa storia hanno sofferto, e lui no ? Non ci sto. È troppo facile fare danni e scappare, non pagare mai il conto. In ogni modo, a pensarci bene, non ho avuto coraggio: ho soltanto valutato, da uomo, l’ importanza del nostro progetto di vita. Per me è importante costruire”, così continua Pietro Taricone, come si dice, perdono ma non dimentico.